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Cilento nobiltà  antica

Da Padula al Vallo di Diano: le delizie della cucina dove il tempo si é fermato

Itinerario da Eboli a Padula
  Itinerario da Eboli a Padula

Cilento nobiltà  antica

A Padula si visita la splendida Certosa barocca di San Lorenzo e poi si fa tappa nelle aziende agricole nei paraggi per fare scorta del caciocavallo silano Dop, un formaggio dal gusto deciso. è questa una delle zone della Campania a maggiore superficie coltivata. Il fico bianco del Cilento é uno dei simboli del territorio, frutto profumato e molto nutriente.

In tavola festa medievale

Teggiano è uno dei centri più importanti della regione, con la bella cattedrale di Santa Maria Maggiore e il Castello dei Sanseverino di Salerno. Nel mese di agosto, per le vie del centro storico si svolge la caratteristica festa medievale, con il tradizionale corteo di persone in abiti d'epoca. Su una tavola imbandita lunga 100 metri vengono messi in mostra i piatti del tempo: cavatieddi et fasuli, salsiccia de porco in su la brace et provola rostita, bicchinotto, tunnuliddo et coronetta et pizzichino vengono offerti a tutti coloro che vogliano vivere le atmosfere e gustare i sapori di un vero pranzo medievale.

Profumi di ogni giorno

La cucina quotidiana di Teggiano è invece un profumato fiorire di ravioli di ricotta vaccina, minestre di verdure con la coria (cotenna di maiale), di parmitielli, orecchiette giganti, tipiche della domenica delle Palme, condite con ragù e ricotta salata.

A Eboli, provola e vino Doc

Eboli, così come è descritta nel celebre romanzo di Carlo Levi, non esiste più. Oggi la cittadina ospita importanti caseifici e industrie alimentari. In tavola si servono i fusilli fatti a mano e la ciauledda (piatto di verdure con peperoncini, melanzane, fagiolini, patate, pomodori, cipolla e basilico); nelle vetrine fa bella mostra di sé la provola affumicata. Il tutto innaffiato dal Castel San Lorenzo e dal Cilento Doc, vini morbidi, profumati e di buona struttura.

LA RICETTA: polpetielli veraci con pomodoro e aglio

La magia e la freschezza del mare e dei prodotti tipici del Cilento si mescolano nel brio di questo piatto. I piccoli polpi puliti si dispongono in un tegame di terracotta con pomodori, olio, sale e pepe. Si copre il tutto con un foglio di carta oleata o alluminio, si mette il coperchio e si fa cuocere a fuoco basso, senza mai scoprire, per circa mezz'ora. A questo punto si aggiunge prezzemolo tritato e aglio continuando a cuocere per altri 15 minuti. Se a fine cottura il liquido fosse troppo abbondante, si fa restringere un pò la salsa finchè il sugo diventa denso, scuro e lucido. Il piatto va servito nel recipiente di cottura con l'aggiunta di un filo di oliio crudo Cilento DOP.

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