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Sul treno dei minatori

Itinerario in Val Trompia alla scoperta di antichi borghi cresciuti attorno alla lavorazione del ferro. Si visitano le gallerie Marzoli, i canali d'acqua e il Forno Fusorio.

Itinerario da Brescia aCollio
  Itinerario da Brescia aCollio

Sul treno dei minatori

Il vecchio trenino dei minatori nelle gallerie di Pezzaze. Il Museo "Forno Fusorio" di Tavernole. Il "Sentiero dei Carbonai" e i mulini di Sarezzo. Sono solo alcuni fra i molti richiami storici che a nord di Brescia la SP. 345 (delle "Tre Valli") suggerisce ai visitatori interessati a conoscere le antiche tecniche per l'estrazione e la lavorazione dei metalli fra le montagne della Val Trompia. Oggi l'itinerario compare nelle pubblicazioni turistiche come "Via del Ferro". Partendo da Brescia incontra quasi subito località  di rilievo per il turismo religioso come Concesio, città  natale di Giovanni Battista Montini (papa Paolo VI), e Gussago con il Santuario della Madonna della Stella, sorto in memoria di un'apparizione della Vergine nel 1536, ed eretto in stile rinascimentale, simile a una fortezza con imponente torre campanaria. Oltre il santuario si entra nel vivo del percorso "minerario" visitando il Museo "I Magli" di Sarezzo con interessanti canali, ruote idrauliche e soffiere per la lavorazione del ferro.

Museo etnografico

Dopo Sarezzo la presenza di un altro importante santuario (Santa Maria del Giogo) sul valico tra la Val Trompia e il Lago d'Iseo può giustificare una deviazione verso Polaveno lungo la Sp. 48. L'itinerario principale prosegue sulla SP. 345 per raggiungere Gardone Val Trompia e la preziosa chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui fondazione nel XV secolo é attribuita a San Bernardino da Siena. Testimonianze della cultura rurale della Val Trompia sono custodite nel Museo Etnografico di Lodrino, dedicato alla "Strada del bosco". Altri eloquenti segni degli usi che qui si tramandano saltano agli occhi visitando i caseifici e le aziende agricole di Tavernole, una località  per molto tempo dominata dalla lavorazione del ferro. Qui si trova la mirabile chiesa quattrocentesca di San Filastrio, insieme al Museo "Forno Fusorio": un'altra tappa obbligata del percorso che risale la valle alla ricerca di miniere e vecchie fonderie, sentieri e mulattiere utilizzate per gli spostamenti dei minatori.Dopo Sarezzo la presenza di un altro importante santuario (Santa Maria del Giogo) sul valico tra la Val Trompia e il Lago d'Iseo può giustificare una deviazione verso Polaveno lungo la Sp. 48. L'itinerario principale prosegue sulla SP. 345 per raggiungere Gardone Val Trompia e la preziosa chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui fondazione nel XV secolo é attribuita a San Bernardino da Siena. Testimonianze della cultura rurale della Val Trompia sono custodite nel Museo Etnografico di Lodrino, dedicato alla "Strada del bosco". Altri eloquenti segni degli usi che qui si tramandano saltano agli occhi visitando i caseifici e le aziende agricole di Tavernole, una località  per molto tempo dominata dalla lavorazione del ferro. Qui si trova la mirabile chiesa quattrocentesca di San Filastrio, insieme al Museo "Forno Fusorio": un'altra tappa obbligata del percorso che risale la valle alla ricerca di miniere e vecchie fonderie, sentieri e mulattiere utilizzate per gli spostamenti dei minatori.

La miniera Marzoli

L'antico centro minerario di Pezzaze si raggiunge effettuando un'ulteriore deviazione dalla SP. 345. Qui parte il "Sentiero dei carbonai" che ripercorre le attività  legate alla produzione del carbone di legna. Nella zona sorge anche la miniera "Marzoli" con il suggestivo trenino dei minatori, mantenuto in funzione per i turisti che vengono accompagnati nelle gallerie con l'indispensabile attrezzatura di casco e impermeabile. Un'ultima miniera, quella di Sant'Aloisio, suggerisce percorsi di trekking minerario a Collio, ultima tappa dell'itinerario storico e naturalistico.

Il Festival di agosto

Attori e musicisti di varia provenienza si danno appuntamento tutti gli anni in Val Trompia, nel mese di agosto, per animare il popolare Festival ValtrompiaMusicArt. La suggestiva cornice della Via del Ferro, con i luoghi simbolo di tante antiche tradizioni locali, si offre come sfondo per questa vivace rassegna di arti varie.

Il sentiero

è noto come "sentiero dei carbonai" un affascinante itinerario che gli escursionisti possono percorrere a piedi fra le montagne di Pezzaze, a nord di Brescia, lungo la cosiddetta "Via del Ferro". Da alcuni anni le pubblicazioni turistiche fanno memoria dell'antica vocazione mineraria di questo territorio ricco di testimonianze eloquenti: non solo il "sentiero dei carbonai" ma antichi mulini, gallerie e forni invitano ad allontanarsi da Brescia lungo la SP 345 (delle "Tre Valli") per scoprire le tecniche usate per l'estrazione e la lavorazione dei metalli fra i rilievi della Val Trompia. Lungo il percorso si incrociano località  di primo piano per il turismo religioso come Concesio, città  natale di Giovanni Battista Montini (papa Paolo VI). Tra san Vigilio, Cussago e Cellatica, in ricordo di un'apparizione della

Attori e musicisti

Ogni anno nel mese di agosto il Festival ValtrompiaMusicArt sfrutta la suggestiva cornice della Via del Ferro per accendere i riflettori sulla musica e il teatro popolare. Attori e musicisti di varia provenienza si danno appuntamento in Val Trompia.

I "Magli" di Sarezzo

Il centro abitato di Sarezzo si segnala per la presenza del Museo "I Magli": canali d'acqua, ruote idrauliche e soffiere per la lavorazione del ferro. Testimonianze della cultura rurale della Val Trompia sono custodite nel Museo Etnografico di Lodrino, dedicato alla "Strada del bosco". Tradizioni che si possono toccare con mano nelle aziende agricole e nei caseifici di Tavernole, una località  per molto tempo dominata dalla lavorazione del ferro. Qui si trova il Museo "Forno Fusorio": un'altra tappa obbligata del percorso che risale la valle alla ricerca di miniere e vecchie fonderie, sentieri e mulattiere utilizzate per gli spostamenti dei minatori. Sempre a Tavernole si visita la mirabile chiesa quattrocentesca di San Filastrio.

Le gallerie di Sant'Aloisio

Il "Sentiero dei carbonai" ripercorre le attività  legate alla produzione del carbone di legna nell'antico centro minerario di Pezzaze (indicazioni poco oltre Tavernole). Nella zona sorge anche la miniera "Marzoli" con il suggestivo trenino dei minatori, mantenuto in funzione per i turisti che vengono accompagnati nelle gallerie con l'indispensabile attrezzatura di casco e impermeabile. In località  Collio, ultima tappa della "Via del Ferro", un'ultima miniera suggerisce percorsi di trekking minerario presso le gallerie di Sant'Aloisio.

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