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La cucina dei Montefeltro

Gusti decisi e sapori d'un tempo, dal Metauro al Montefeltro: tartufi e funghi a fianco di prosciutti, formaggi e pasta fatta in casa

Itinerario da Urbino a Sassocorvaro
  Itinerario da Urbino a Sassocorvaro

La cucina dei Montefeltro

Magico spazio del Rinascimento italiano, sede del famoso Palazzo Ducale residenza dei duchi di Montefeltro celebrati nell'opera del Castiglione, Urbino va incontro al turista con una cucina in cui tartufi e funghi dominano, con i passatelli e le lumachelle di pasta, i bracioloni all'urbinate, i maltagliati con ceci e rosmarino e il coniglio al forno. In un'ansa della valle del Metauro sorge Urbania, in una zona in cui abbondante é la raccolta del tartufo nero, che con facilità  si può provare con i tipici crostini alla besciamella tartufata. Ancora il profumato frutto della terra, nella sua variante bianca, é al centro dell'annuale mostra nazionale che si svolge nella vicina Sant'Angelo in Vado.

Piadina con prosciutto e tartufi

Nel cuore profondo del Montefeltro c'é Carpegna, ai piedi del monte omonimo, con il suo palazzo tardo-rinascimentale in mezzo all'abitato. La cittadina é celebre per i suoi prosciutti, stagionati, secondo tradizione, almeno quattordici mesi e serviti spesso in fumanti piadine, talvolta arricchite di funghi e tartufi. Di Pennabilli bisogna ricordarsi a fine primavera, quando si svolge la sagra del fungo prugnolo di Miratoio.

L'orto bello dei frutti smarriti

Da un'idea di Tonino Guerra, l'Orto dei Frutti Dimenticati é stato realizzato a Pennabilli, in un terreno del centro storico degradato da decenni di incuria. è una raccolta di alberi da frutto appartenenti alla flora spontanea delle campagne appenniniche presenti nei vecchi orti dei contadini, oggi non più coltivati: meli e peri selvatici, bacche e frutti di bosco che la moderna agricoltura ha offuscato nel ricordo.

Nella prigione di Cagliostro

Nella campagna sorgono alcuni dei torrioni e delle rocche costruite dai Montefeltro: tra queste, vi é quella di San Leo, celebre per aver custodito prigioniero Giuseppe Balsamo detto Cagliostro. In paese si gustano dell'ottimo cotechino e saporiti cappelletti. Da non perdere é lo slattato, un pecorino maturato sette giorni che viene venduto in foglie di cavolo o di fico. A Sassocorvaro la Rocca Ubaldinesca é alto esempio di architettura militare e i menu locali offrono saporite erbe di campo e fave, crostoli (pasticcini fatti in casa), funghi e pecorini.

LA RICETTA: i "Vincisgrassi"

Per preparare queste particolari lasagne marchigiane servono 400 gr. di farina e 200 di semolino, 5 uova, 50 gr. di burro e mezzo bicchiere di vino bianco secco. Tirate la sfoglia sottile e tagliatela in rettangoli di cm 10 per 5. Cuoceteli in acqua bollente salata, scolateli, quindi asciugateli su un telo pulito. Imburrate una teglia, stendete uno strato di pasta, quindi aggiungete la besciamella e il ragù marchigiano preparato con rigaglie di pollo, filoni e cervella di vitello e prosciutto crudo. Cospargete con il parmigiano. Procedete a strati fino ad aver esaurito gli ingredienti. Terminate con besciamella, parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Lasciate riposare il tutto alcune ore prima di farlo gratinare in forno caldo per una mezz'ora.

La Linea Gotica di Casinina

Confinante con Urbino, Auditore fu al centro di terribili battaglie durante la Seconda Guerra mondiale. Una delle sue frazioni, Casinina, fu quasi completamente distrutta nel 1944 dai tedeschi in ritirata e oggi ospita il Museo storico della Linea Gotica, inaugurato nel 1992 da Giovanni Tiberi. Nel settembre del penultimo anno di guerra i tedeschi si erano attestati ad Auditore e avevano completamente minato Casinina. L'ottava armata Alleata attaccò le difese germaniche, la Linea Gotica appunto, e la Quarta divisione indiana riuscì a sfondare entrando a Casinina. In due giorni di battaglia feroce morirono duemila uomini. Il museo ospita circa tremila reperti bellici: elmetti, bombe, divise e mezzi militari come la mitica jeep "Willy" e camion Dodge e un'infinità  di documenti d'epoca, giornali, fotografie e filmati. Una miniera per studenti universitari alle prese con la tesi, ma anche per turisti curiosi che desiderino fare un tuffo in un passato drammatico.

Buongustai

Anche i buongustai non rimarranno delusi da queste terre che, essendo di confine tra Marche ed Emilia Romagna, ma anche a metà  tra monti e mare, hanno originato una cucina imbastardita che accosta la tradizione marchigiana a quella romagnola e i piatti di pesce del vicino Adriatico a quelli più propriamente terragni, nei quali non mancano tartufi, castagne e noci.

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