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Sulle tracce della porchetta

Itinerario gastronomico nell'entroterra verso i Monti Sibillini, dove trionfano insaccati, formaggi, funghi, tartufi e lumache

Itinerario da Montemonaco a Monterubbiano
  Itinerario da Montemonaco a Monterubbiano

Sulle tracce

A Monterubbiano, nella valle dell'Aso, dopo la visita alla badia di Sant'Angelo si passa al Museo Archeologico che custodisce materiali di corredo funerario della civiltà  picena e manufatti di età  romana. è classicamente marchigiana la cucina locale, con piatti a base di tartufo, prosciutti e formaggi. Si arriva quindi al vicino [Monte Vidon Combatte|monte_vidon_combatte_ap], paese con suggestivi parchi e notevoli panoramiche, dai monti del Gran Sasso fino al mare. Il mito vuole che il suo originale nome derivi da un fatto d'arme verificatosi in età  medievale. Da non dimenticare la specialità  del posto: le salamelle di fegato.

Dal mare alla montagna

Proseguendo verso il mare, si raggiunge Fermo, posta su un rilievo a pochi chilometri dall'Adriatico. Fu colonia romana, della cui epoca conserva parti della cinta muraria e una torre. Oggi é un importante centro industriale calzaturiero. La gastronomia locale offre le famose olive all'ascolana, il fristingo (torta natalizia a base di fichi secchi, mandorle e uva passa) e la porchetta, che si sostiene essere stata inventata nella zona. Muovendosi poi verso l'interno, in direzione dei Monti Sibillini, si incontra Amandola, centro celebre per la ricotta, i prosciutti, le mele e la polenta con i tordi selvatici.

Tartufi e salumi

Arrivati nel Parco dei Monti Sibillini ci si ritrova nella piccola Montefortino dove, a fine inverno, ogni anno si tiene la mostra-mercato del tartufo e dei prodotti tipici della zona, come il ciauscolo, insaccato di maiale, morbido e spalmabile. Intanto, c'é il tempo per una visita alla Pinacoteca Fortunato Duranti, ospitata a palazzo Leopardi, dove ha sede anche il Museo di Arte Sacra. Proseguendo poi per la vicina Montemonaco, si assaggiano le lumache in porchetta e, nella stagione giusta, i marroni e i funghi peveracci arrosto.

Sapori generosi dei Sibillini

La cucina tradizionale dei Monti Sibillini é ricca e generosa. Dal cinghiale re della tavola, al sublime agnello, alle ricercate cucciole (nome marchigiano per "chiocciole") d'alta montagna, cucinate con le raffinate erbe aromatiche locali. In particolare, a Montefortino si ritrovano alcuni prodotti della terra e del sottobosco come i profumati tartufi (nero e bianco) e i funghi, i porcini, le russole e anche i semplici prataioli.

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