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Fra Gradara e Tavullia

Non solo la celebre Rocca di Paolo e Francesca, ma i resti di vari complessi fortificati raccontano le antiche lotte per il controllo della costa adriatica

Itinerario da Pesaro a Belvedere Fogliense
  Itinerario da Pesaro a Belvedere Fogliense

Fra Gradara e Tavullia

Si deve all'eterna poesia di Dante Alighieri il racconto della storia d'amore fra Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, amanti assassinati nella Rocca di Gradara e resi immortali dalla Divina Commedia nel Canto V dell'Inferno. La vicenda é autentica e sono autentici i luoghi nei quali essa si consumò nel XIII secolo, a partire dalla splendida Rocca visitabile a 13 km da Pesaro: uno dei più straordinari esempi di architettura militare del Medioevo (tel. 0541 964181), perfettamente integro. Prima di raggiungere il castello conviene allargare l'orizzonte al territorio circostante, ricco di memorie storiche legate alle guerre combattute in età  medievale fra i Malatesta (signori di Rimini) e i Montefeltro di [Urbino|urbino_pu]: si conserva per esempio ancora una porta d'ingresso dell'antica Rocca di Tavullia (8 km) e ampie tracce di mura nei vicini centri di Monteluro e Belvedere Fogliense (l'antico Montelevecchie).

Nei gironi danteschi

Il dramma di Paolo e Francesca, scolpito da Dante nella Divina Commedia, offre a Gradara uno spunto per la suggestiva mostra multimediale "Infinita Commedia" (tel. 0541 964673) presso il settecentesco Palazzo Rubini Vesin. Con l'aiuto di moderne tecnologie ci si immerge negli straordinari scenari immaginati da Dante.

Capolavori d'arte

Per raggiungere la Rocca di Gradara da Pesaro si percorre la SS. 16 fino a Casteldimezzo. Di qui si imbocca una strada che rapidamente conduce a ridosso della splendida cinta di mura. Il castello fu costruito dalla famiglia Malatesta fra il XII e il XIV secolo e custodisce molti tesori, fra cui una pala in terracotta di Andrea Della Robbia (1480) sull'altare della cappella interna. Una pinacoteca raccoglie opere di artisti come Bartolomeo Vivarini e Benedetto Coda. E inoltre si segnalano affreschi quattrocenteschi di Amico Aspertini e una pala contemporanea di Giovanni Santi, padre di Raffaello Sanzio.

Quattordici torri

La Rocca di Gradara ha subà­to nel corso dei secoli vari interventi di ampliamento, soprattutto nel Quattrocento e nel Settecento. Oggi la visita consente di esplorare l'imponente camminamento delle mura (intervallato da 14 torri panoramiche), il portone fortificato e vari ambienti arredati. E ancora: la cappella, l'armeria e la sala delle torture.

Belvedere e Monteluro

La chiesa di Santa Maria a Monteluro e quelle di San Lorenzo e San Donato a Belvedere Fogliense: insieme al santuario di San Pio Martire sono monumenti cui dedicare qualche ora di visita nella zona di Tavullia.

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