Find all hotels and other accommodation facilities

Language

Alle spalle del Golfo

Nell'entroterra salentino, con il pesce in barile di Gallipoli, l'olio e i profumati vini Doc, la magistrale pasta fatta a mano

Itinerario da Gallipoli a Casarano
  Itinerario da Gallipoli a Casarano

Alle spalle del Golfo

Gallipoli, sul Golfo di Taranto, affascina per le maestose tracce del suo passato come la Cattedrale di Sant'Agata e al Castello angioino. La cucina locale, tra asparagi e latte di mandorla, propone in abbondanza il pesce: i tubetti ai frutti di mare e le patate al forno con il riso e le cozze, il polpo cotto in pignata tuttu paru con pomodori, cipolla, olio e odori oppure condito con olio, prezzemolo, limone e aglio; la scapece, a base di pesci di piccole dimensioni, prima fritti, poi sistemati dentro barilotti di legno alternati a strati di pane grattugiato bagnato con aceto bianco misto a zafferano.

Olive celline, lumache cotte

Nardò è la città più grande del Salento dopo [Lecce|lecce_le]. La sua Cattedrale, imponente, è stata costruita dai benedettini nel 1090. Sono famose la chiesa di San Domenico e l'edicola dell'Osanna, che ricorda l'arte gotica e la liturgia orientale più antica. La tavola è imbandita con le tipiche olive celline all'olio extravegine d'oliva, la pizza rustica e la copeta (pasticcio di pasta di mandorle). Il tutto accompagnato dal rosso di Nardò e dalle Doc Salice Salentino e Copertino. Proprio qui, a Copertino, si trovano i saporiti arrosti di involtini d'agnello (gniommarieddri), le lumache cotte, il formaggio fresco.Olive celline, lumache cotte Nardò è la città più grande del Salento dopo [Lecce|lecce_le]. La sua Cattedrale, imponente, è stata costruita dai benedettini nel 1090. Sono famose la chiesa di San Domenico e l'edicola dell'Osanna, che ricorda l'arte gotica e la liturgia orientale più antica. La tavola è imbandita con le tipiche olive celline all'olio extravegine d'oliva, la pizza rustica e la copeta (pasticcio di pasta di mandorle). Il tutto accompagnato dal rosso di Nardò e dalle Doc Salice Salentino e Copertino. Proprio qui, a Copertino, si trovano i saporiti arrosti di involtini d'agnello (gniommarieddri), le lumache cotte, il formaggio fresco.

Galatina, mandorle e fruttini

A Galatina, dopo la sosta per la visita alla chiesa di S. Caterina d'Alessandria che ne custodisce le reliquie, i golosi sono attirati dalla copeta (torrone di mandorle), dalla pasta di mandorle, i pesci dolci, i fruttini, gli amaretti e i piatti a base di carne ovina. Proseguendo verso sud, si arriva a Casarano, lambendo le Murge salentine. Una rapida visita alla chiesa di Casaranello, nel cuore dello storico nucleo abitativo del paese, un piatto di pignata, con carne di cavallo, e si torna a Gallipoli.Galatina, mandorle e fruttini A Galatina, dopo la sosta per la visita alla chiesa di S. Caterina d'Alessandria che ne custodisce le reliquie, i golosi sono attirati dalla copeta (torrone di mandorle), dalla pasta di mandorle, i pesci dolci, i fruttini, gli amaretti e i piatti a base di carne ovina. Proseguendo verso sud, si arriva a Casarano, lambendo le Murge salentine. Una rapida visita alla chiesa di Casaranello, nel cuore dello storico nucleo abitativo del paese, un piatto di pignata, con carne di cavallo, e si torna a Gallipoli.

La pasta, sapore di casa

La pasta e ceci detta ciceri e tria, di sapore contadino, è il simbolo della gastronomia salentina. La parola tria indica la pasta fritta o secca, tagliatella di farina e acqua senza uovo. Le farine diventano più scure scendendo a sud, i loro impasti danno vita a una produzione di pasta fatta in casa tipica: orecchiette, maccheroncini al ferretto, sagne 'ncannulàte, pizzarièddhi, lagane e laganièddhi.

LA RICETTA: speghetti con pangrattato e acciughe

Questa ricetta povera del Salento unisce cibi nutrienti e molto saporiti. In un tegame si scaldano due cucchiai d'olio extravergine, poi si unisce il pangrattato. Si mescola il tutto con un cucchiaio di legno per raggiungere una buona amalgama, si regola di sale e si toglie dal fornello. Mentre gli spaghetti cuociono in abbondante acqua salata, in una larga padella si fanno disfare le acciughe, precedentemente pulite, con i pomodori tagliati a metà, la rucola spezzettata e l'aglio tritato finemente. Scolata la pasta si termina la cottura nella padella con le acciughe e i pomodori, aggiungendo il composto di olio e pangrattato. Dopo 5 minuti si regola di sale e si aggiunge una spruzzata di peperoncino fresco.

Cerca gli hotels nelle seguenti località dell´itinerario

Consodata S.p.A. Cap. Soc. Euro 2.446.330 - Sede legale Roma - Via Mosca 43-45 - CAP 00142
Registro Imprese di Roma e Codice Fiscale n. 07902440010 e Partita IVA n. 06645501005