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Graffiti millenari

La Grotta dei Cervi conserva a sud di Otranto splendide immagini dipinte dalle antiche popolazioni del Salento. La strada costiera corre a un passo da altre preziose cavità  naturali

Itinerario da Otranto a Marina di Leuca
  Itinerario da Otranto a Marina di Leuca

Graffiti millenari

Secondo il mito Enea sbarcò sulla costa pugliese dopo la fuga da Troia trovando riparo nell'insenatura di Porto Badisco (9 km a sud di Otranto) oppure a [Castro|castro_le], pochi chilometri più a sud. Il luogo indicato da Virgilio nell'Eneide é stato individuato grazie a una campagna di scavi archeologici che ha permesso il ritrovamento di un tempio dedicato a Minerva proprio a [Castro|castro_le], che può ora definitivamente appropriarsi del titolo di città  di Enea. Altri segreti sono ancora nascosti in questo splendido mare, che alterna spiagge, scogliere e straordinarie grotte naturali. Proprio a Porto Badisco sorge la celebre Grotta dei Cervi: un padiglione di roccia con tremila figure dipinte dalla mano di antichissimi abitanti sfruttando materiali come l'ocra e il guano di pipistrello: si osservano immagini geometriche, scene di caccia e danze databili a ottomila anni fa. L'intero percorso della strada costiera (SP. 358) da Otranto a Santa Maria di Leuca segnala suggestive insenature e cavità  naturali, talvolta raggiungibili a piedi, ma spesso sommerse e riservate ai sommozzatori.Secondo il mito Enea sbarcò sulla costa pugliese dopo la fuga da Troia trovando riparo nell'insenatura di Porto Badisco (9 km a sud di Otranto) oppure a [Castro|castro_le], pochi chilometri più a sud. Il luogo indicato da Virgilio nell'Eneide é stato individuato grazie a una campagna di scavi archeologici che ha permesso il ritrovamento di un tempio dedicato a Minerva proprio a [Castro|castro_le], che può ora definitivamente appropriarsi del titolo di città  di Enea. Altri segreti sono ancora nascosti in questo splendido mare, che alterna spiagge, scogliere e straordinarie grotte naturali. Proprio a Porto Badisco sorge la celebre Grotta dei Cervi: un padiglione di roccia con tremila figure dipinte dalla mano di antichissimi abitanti sfruttando materiali come l'ocra e il guano di pipistrello: si osservano immagini geometriche, scene di caccia e danze databili a ottomila anni fa. L'intero percorso della strada costiera (SP. 358) da Otranto a Santa Maria di Leuca segnala suggestive insenature e cavità  naturali, talvolta raggiungibili a piedi, ma spesso sommerse e riservate ai sommozzatori.

La Grotta Treporte

La costa del Salento possiede belle spiagge a Marina di Marittima e Marina d'[Andrano|andrano_le] (dove sorge la Grotta Verde), [Tricase|tricase_le], Marina Serra e Marina di Novaglie. L'estrema punta meridionale della Puglia si raggiunge in 49 km da Otranto a Leuca, nei pressi di ulteriori importanti grotte: la Porcinara (con immagini votive), le grotte del Diavolo, del Fiume e del Bambino, la grotta dei Giganti (nel quale furono trovate ossa di antichi animali) e infine l'imponente Grotta Treporte che ha restituito resti dell'uomo di Neanderthal e di animali africani.

Vascelli fantasma

Un galeone rinascimentale a [Gagliano del Capo|gagliano_del_capo_le] (con cannoni sommersi). Un sommergibile a Capo di Leuca. Sono alcune fra centinaia di imbarcazioni naufragate nel corso dei millenni al largo di questa terra frequentata da guerrieri, mercanti e monaci. Presso la bella stazione balneare di Santa Cesarea Terme si ammirano le piscine scavate nella scogliera. A [Castro|castro_le] Marina si visitano le grotte Zinzulusa (tel. 0836 943812) e Romanelli.

Cripta bizantina

In splendida posizione panoramica sul mare e sulla costa compresa fra Capo d'Otranto e Santa Maria di Leuca sorge il borgo medievale di [Castro|castro_le]. Torri e bastioni circondano il nucleo storico e la cattedrale romanica con cripta bizantina.

Fondali magici

Un "sentiero blu" alla scoperta dei fondali di [Castro|castro_le] Marina può essere percorso dagli amanti delle immersioni, con visite guidate (45 minuti) alla scoperta di straordinari scenari sottomarini. Si ammirano tutti gli ambienti caratteristici di questo tratto di mare, fra cui il coralligeno, con le tipiche spugne a candelabro.

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