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L'oro rosso di Sardegna

Nel mare di Alghero si pesca il miglior corallo del Mediterraneo, che abili orefici incidono e smerciano in tutto il mondo

Itinerario da Alghero a Pattada
  Itinerario da Alghero a Pattada

L'oro rosso di Sardegna

Il miglior corallo del Mediterraneo? Si pesca nel mare di Alghero, oltre la celebre rada che abbraccia la città . La qualità  dei coralli si misura nel colore e nella compattezza di questa preziosa materia prima: la secolare esperienza di tanti abili artigiani sa inciderla, levigarla, insomma trasformarla per la produzione di deliziosi gioielli. I monili di Alghero sono esportati ben oltre i confini della Sardegna, ma é bello cercarli nei negozi specializzati di questa splendida città  marinara: vetrine come musei si affacciano nei vicoli del centro storico, proponendosi come attrazione supplementare agli antichi monumenti, alle torri, alla bella Cattedrale di Santa Maria.

I gioielli di Alghero

Per molti secoli la lavorazione del corallo ha rappresentato un pilastro della vita economica di Alghero. Insieme all'arte di modellare l'oro rosso, fiorì a partire dalla metà  del XIV secolo anche una prestigiosa tradizione di orafi della filigrana in argento e oro. Tecniche e segreti sono stati trasmessi da generazioni di artigiani in questa città  che ha assorbito l'esperienza di tanti popoli e culture: l'antichissima civiltà  nuragica, la dominazione dei genovesi e quella catalana. Dell'età  dei nuraghi permangono monumentali espressioni in varie aree archeologiche del circondario.

Lame da collezione

Chi é interessato a conoscere altre tipiche produzioni dell'artigianato sardo, può spostarsi rapidamente da Alghero verso Ozieri e raggiungere Pattada, il comune più alto della provincia di [Sassari|sassari_ss], noto per l'inconsueta lavorazione dei coltelli. Spesso cercato come oggetto da collezione, il coltello di Pattada ("sa resorza") fissa l'acciaio della lama nel caratteristico manico di corno. Anche questo manufatto affonda le radici negli usi antichi delle comunità  rurali, dove pastori e contadini hanno sempre fatto ricorso ai coltelli per le attività  artigianali.

La celebre "spianata"

Tutt'Italia conosce la "spianata di Ozieri", caratteristico pane da mangiare oppure da sfruttare come supporto di altri alimenti, come le carni. Questa specialità  spiega il fatto che Ozieri sia una delle trenta città  che formano la "Associazione nazionale città  del pane".

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