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Vigne generose, orti e agrumeti

Le campagne di Ragusa sono ricche di prodotti, indimenticabili delizie del palato

Itinerario da Ragusa a Chiaromonte
  Itinerario da Ragusa a Chiaromonte

Vigne generose,

Perlustrando la campagna ragusana ci si imbatte nel cosiddetto "balcone della Sicilia", cioé Chiaramonte Gulfi e la fiorente pineta che la circonda, ragione di forte attrazione turistica. Centro agricolo (olive, uva, agrumi, mandorle, ortaggi e cereali) e di artigianato (manufatti in legno e ferro, ricami), Chiaramonte Gulfi é anche [noto|noto_sr] per gli apprezzati allevamenti di suini e per gli insaccati derivati, festeggiati nella locale "Sagra della salsiccia" in periodo di Carnevale. Prima di dirigersi a nord, il turista si riservi un assaggio delle saporite costate di maiale ripiene.

Oggi Acate, prima Biscari

Acate fino al 1938 era chiamata Biscari e sorge al centro di un feudo che nel XIII secolo aveva questo nome. Il borgo abbraccia la piazza centrale su cui sorgono Palazzo Biscari e la Chiesa Madre dedicata a San Nicolò. È cittadina agricola di qualità eccellente: concentra le sue energie produttive territoriali nell'impianto di uliveti, agrumeti e vigneti, le cui uve confluiscono nei vini della zona. Uno dei piatti tipici sulla tavola è giustamente famoso: il tonno a la stimpirata.

Vittoria, ortofrutta da record

Da Acate, spostandosi verso sud e la costa, si raggiunge Vittoria, cittadina così nominata nel 1607 dalla sua fondatrice, la contessa di Modica Vittoria Colonna, figlia del vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna. Pensato come centro per lo scalo commerciale, anziché come porto di mare, fu organizzato come villaggio interno, riparato dalle razzie dei pirati. Vittoria oggi è simbolo della forza ortofrutticola della Sicilia poiché è meta internazionale per l'acquisto di primaticci e fiori. Sulla tavola sono celebrati il suo vino Doc, la saporita frittata con salsiccia e le conserve vegetali sott'olio e sott'aceto.Vittoria, ortofrutta da record Da Acate, spostandosi verso sud e la costa, si raggiunge Vittoria, cittadina così nominata nel 1607 dalla sua fondatrice, la contessa di Modica Vittoria Colonna, figlia del vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna. Pensato come centro per lo scalo commerciale, anziché come porto di mare, fu organizzato come villaggio interno, riparato dalle razzie dei pirati. Vittoria oggi è simbolo della forza ortofrutticola della Sicilia poiché è meta internazionale per l'acquisto di primaticci e fiori. Sulla tavola sono celebrati il suo vino Doc, la saporita frittata con salsiccia e le conserve vegetali sott'olio e sott'aceto.

Cerasuolo, bouquet di profumi

Il vino Doc Cerasuolo di Vittoria è un rosso che prospera tutto nella zona storica intorno a Vittoria, Comiso e Acate. Di forte patrimonio aromatico, sprigiona sentori di fiori e frutta molto raffinati. È ideale abbinamento di antipasti, salumi, primi e minestre, carni bianche e di maiale. Il Cerasuolo è pure portato per il grande invecchiamento (sino a 30 anni), diventando così nobile aperitivo.

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