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Meraviglie dell'Elba

Nell'isola che ospitò il Napoleone esiliato, il tempo rallentato esalta lo spettacolo del mare e dei villaggi dove i piatti hanno stile da imperatori

Itinerario da Porzo Azzurro a Marina di Campo
  Itinerario da Porzo Azzurro a Marina di Campo

Meraviglie dell'Elba

Per scoprire l'isola d'Elba bisogna immergersi in una natura carica di contrasti, dove le spiagge assolate cedono il passo ai profumi della macchia mediterranea. Portoferraio, principale centro isolano, ospitò Napoleone in esilio. Chissà  se l'imperatore ha assaggiato le ricette locali? Un posto d'onore meritano lo stoccafisso e la sburrita, meglio conosciuta come cacciucco all'elbana, versione riveduta e corretta del celebre caciucco alla livornese. Tra i dolci sono memorabili la sportella, un pane con l'anice che i fidanzati si scambiavano nel periodo pasquale come augurio di fertilità , e le imbollite, focaccine di antichissima tradizione imbottite di fichi.

Blu di mare,

Sulla costa meridionale dell'isola le case di [Campo nell'Elba|campo_nellelba_li] e il piccolo porto di Marina di Campo danno accoglienza ai viaggiatori. Dopo il bagno, sorseggiato un bicchiere di Elba Rosso Doc, vino delicato con aromi fruttati, é già  ora di riprendere il cammino.

Marciana, lentamente

Un passo lento dopo l'altro, per meglio godere del panorama mutevole. Nei ristoranti di [Marciana|marciana_li] Marina si provano le specialità  marinare come la zuppa di pesce e le tagliatelle con frutti di mare e funghi porcini, oltre a ricette della zona quali i ravioli di caprino. I castagni centenari delle campagne fanno generosa ombra a funghi di ottima qualità . Nelle piccole aziende agricole sopravvive la gloriosa tradizione casearia, con una produzione di formaggi a pasta dura e deliziose ricotte fresche.

Ubriaco come un dolce

Il giro dell'isola si conclude a Porto Azzurro, borgo affacciato sul Golfo di Mola. Dopo una puntata nelle vecchie miniere, si prova un dolce molto particolare: la schiaccia briaca. Di origine araba, si prepara con un impasto con noci, mandorle, uvetta e pinoli. A ubriacare il dolce é l'Aleatico dell'Elba, vino rosso passito, usato per insaporire il composto. Si ottiene un biscotto a lunga conservazione, presente già  nelle cambuse degli isolani che andavano per mare.

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