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Le seduzioni della Maremma

Grosseto, Magliano, Orbetello e Alberese: la Toscana segreta, la sua campagna e la cucina ricca dei prodotti della terra

Itinerario da Grosseto a Alberese
  Itinerario da Grosseto a Alberese

Le seduzioni della Maremma

La Maremma ha due simboli: le imponenti vacche dalle corna a forma di lira, in passato utilizzate come inarrestabili animali da tiro, e la pagnotta maremmana. è un pane differente da quello che si acquista nel resto della Toscana: nel suo impasto viene infatti adoperato il sale.

A casa del Morellino

Da Grosseto si giunge a Magliano in Toscana, lungo le statali 322 e 323, per l'acquisto del vino Morellino di [Scansano|scansano_gr], Doc ideale per accompagnare la cucina del posto.

Saporito e piccante

Grosseto, principale cittadina maremmmana, nel suo cuore storico offre la splendida vista della chiesa e del convento di San Francesco. La cucina locale propone prodotti del territorio come il brodo di fagiano, i piatti di cinghiale e agnello, i funghi e i formaggi stagionati. Tra questi ultimi la celebre caciotta toscana, il pecorino da serbo, con il suo gusto puntuto e piccante, e il toscanello della Maremma prodotto con latte bovino e ovino.

I sapori dalla Spagna

Orbetello sorge sulla stretta penisola fra le lagune di Levante e Ponente, separate da una diga artificiale che collega l'abitato al Monte Argentario. La vista é unica, le spiagge da favola. In cucina prevale il ricordo della dominazione spagnola: i piatti favoriti sono l'anguilla, il tonno e i pesci di laguna.

Cuore verde

Nel cuore profondo del Parco dei Monti dell'Uccellina, il borgo di Alberese é l'ideale per un piacevole ristoro prima di esplorare le meraviglie naturalistiche circostanti. Sublimi le specialità  marinare: cefali, orate e spigole sono di prima qualità .

LA RICETTA: l'acqua cotta

Il piatto della tradizione, preparato dalle donne di Maremma, mette insieme i migliori prodotti della terra: olio, cipolla, pomodoro, pane abbrustolito, pecorino e uova. E' una minestra corposa, rigenerava i contadini stanchi di ritorno ai casolari dopo una dura giornata nei campi. In una pentola si fanno soffriggere le cipolle, il pomodoro a pezzi, basilico e sedano. A cottura ultimata si aggiunge del brodo e si fa bollire per 15 minuti circa. Intanto si sistemano le scodelle con pane abbrustolito e pecorino grattgiato. Nella pentola con le verdure e il brodo si aggiunge un uovo per persona. Ancora un paio di minuti e il composto fumante è pronto per essere servito.

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