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Le tracce nobili di Giosué

I celebri cipressi del Carducci guidano alla campagna etrusca

Itinerario da Montescudaio a Bolgheri
  Itinerario da Montescudaio a Bolgheri

Le tracce nobili di Giosué

Al primo salire delle Colline Metallifere, la provincia di Livorno svela l'abitato di Castagneto Carducci, con il profilo tipico dell'elegante Castello della Gherardesca a dominare il suo vecchio borgo. Tra antichi cipressi e preziosi cimeli del poeta Giosué Carducci, la cittadina é punto attrattivo della Strada della Costa degli Etruschi, che consorzia oltre 50 fra produttori, ristoranti, agriturismi e botteghe artigiane. Riservando uno sguardo al mare poco distante, si assaggiano le tagliatelle alla ghibellina (con verza, cavolo, pancetta, pomodoro fresco), il cinghiale in salmì o il fagiano arrosto guarnito con uva e castagne.

Un olio che é miele

Proseguendo oltre Castagneto, la strada si arrampica in tornanti con vista sui suggestivi angoli della Maremma pisana, infilandosi quindi fra le antiche case di Sassetta, circondate da lecci e castagni. Il vanto della zona sono i piatti realizzati con selvaggina locale (i cinghiali, naturalmente) e profumatissimi funghi ma, soprattutto, i celebri fichi "sott'olio", immersi in verità  nel miele naturale che dona ai frutti un caratteristico, dolce sapore.

Vino e marroni

La Doc del luogo, il Val di Cornia, rende prospere le aziende vinicole di Suvereto. Una saporita merenda per rifocillarsi, poi, con la ricca e golosa crema di marroni, cacao e rum. Il tempo per una visita alla preziosa chiesa romanica di San Giusto ed é ora di tornare sulle piste carducciane.

I cipressi di Bolgheri

«Il duplice filar» di cipressi porta alla Cappella di San Guido, a Bolgheri, dove robusta é la fama del suo vino, il notevole Bolgheri Sassicaia. Da provare sono le carni rosse e la selvaggina, senza dimenticare, in zona, il pecorino toscano e i salamini alla cacciatora.

Antica pigna di collina

Castelnuovo Val di [Cecina|cecina_li] é un borgo medievale a forma di pigna, ben piantato sulla collina con l'antica struttura urbanistica dominata dalla chiesa del SS. Salvatore. Poco oltre sorge Larderello, con le sue centrali geotermiche. Quindi si arriva a Volterra, con l'antica necropoli. Ristorati dal cinghiale alla volterrana, é già  ora di fare tappa a Montescudaio, con i saporiti salumi del norcino locale innaffiati dall'omonima Doc.

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