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Far cucina con i "testi"

Gustose sfoglie di farina di castagna vengono cotte in Toscana su dischi di ferro e pietra. Ottime zuppe si consumano nei cocci artigianali

Itinerario da Coreglia Antelminelli a Buti
  Itinerario da Coreglia Antelminelli a Buti

Far cucina con i "testi"

Cucinare zuppe e stufati nei cocci di terracotta. Far cuocere la pasta di castagne sui "testi" di ferro o di pietra. Conservare gli alimenti nei panieri intrecciati a mano. Ai turisti in cerca di autentici souvenir e "ricordi" da portare a casa sono consigliabili gli utensili prodotti da tante preziose botteghe artigiane nelle località  balneari e negli antichi borghi dell'entroterra. Pentole e casseruole di coccio sono i manufatti più diffusi, legati alla tradizione gastronomica toscana che ne prevede un ampio uso. Ma altrettanto interessanti sono gli oggetti in castagno intrecciato dagli artigiani di Buti, alle pendici del Monte Serra: una cittadina fiorita attorno all'industria dei mulini e dei frantoi, nei quali si produceva l'olio da imbottigliare e poi trasportare con gli appositi cesti. Oggi gli ultimi artigiani che usano ancora le tecniche tradizionali continuano a intrecciare panieri e cestini, venduti come oggetti decorativi o utensili per la casa.

Farina di castagne

Altri tipici utensili toscani, legati ad antichissime tradizioni culinarie, sono i "testi" per la cottura dei "necci": ottime sfoglie di farina di castagne, uno dei più diffusi alimenti della cucina contadina. L'impasto viene spianato a forma circolare e messo a cuocere su dischi di ferro o di pietra, manovrati grazie a lunghi manici che consentono di inserire gli attrezzi sul fuoco del camino. I "testi" sono utilizzabili anche per cuocere crespelle o sfoglie di farine diverse.

L'arte del gesso

Di tutt'altro genere é l'artigianato decorativo delle botteghe che lavorano il gesso per produrre busti di personaggi, statue e figurine per il presepe. Nelle colline della Garfagnana si tramandano tecniche maturate nei secoli, a partire dal Seicento, quando piccoli gruppi di "figurinai" abbandonarono la Toscana in cerca di fortuna. Portarono nel mondo l'arte del gesso che imita il marmo, come oggi ancora si osserva nelle botteghe di Coreglia Antelminelli e [Bagni di Lucca|bagni_di_lucca_lu].

Le terme a casa

Le cure termali a [Bagni di Lucca|bagni_di_lucca_lu] proseguono anche quando si torna a casa, grazie a una linea di prodotti cosmetici ricavati dalle acque solfato-bicarbonato-calciche di questa frequentata località . Sgorgano a 54 °C e sono indicate per la cura dell'obesità , delle malattie respiratorie e della pelle.

1.300 figurine

Alla storia degli artigiani toscani é dedicato il Museo della Figurina di Gesso e dell'Emigrazione di Coreglia Antelminelli (tel. 0583 78082). L'insolita esposizione fa memoria della vicenda dei "figurinai" che diffusero nel mondo la lavorazione del gesso: un'arte documentata presso il Museo da 1.300 statuine realizzate fra il XVIII e il XX secolo.

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