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L'ultimo Cimbro

Sotto il severo sguardo di sette fortezze militari gli abitanti di Luserna tramandano l'antica lingua dell'altopiano a Sud-Est di Trento

Itinerario da Trento a Cima di Vezzena
  Itinerario da Trento a Cima di Vezzena

L'ultimo Cimbro

Si chiama "cimbro" l'antica lingua delle popolazioni fiorite nei secoli passati sul grande altopiano a Sud-Est di Trento fra Lavarone, Luserna e Folgaria. Oggi solo gli abitanti di Luserna tramandano il prezioso linguaggio attraverso una serie di istituzioni locali: l'Istituto mocheno-cimbro (tel. 0464 789645), l'antica casa cimbra l'Haus von Prà┬╝kk e il Centro Documentazione Luserna (tel. 0464 789638). Conviene visitare questo luogo ricco di storia e bellezza naturale, per ammirare i pascoli e le foreste che decorano l'altopiano insieme a tante belle frazioni di montagna. Nella zona di Lavarone brilla in particolare lo specchio d'acqua di un pittoresco lago di origine carsica, con spiagge attrezzate. Si dice che le acque di questo bacino siano fra le più limpide dell'[arco|arco_tn] alpino, una caratteristica apprezzata dall'aristocrazia viennese che lo frequentava assiduamente nel XIX secolo.

Battaglie sull'altopiano

Drammatiche battaglie sono state combattute sull'altopiano (31 km da Trento, statale 349) durante la Prima guerra mondiale, come dimostra le presenza di sette imponenti fortezze militari. Il Forte di Luserna sorvegliava l'Alta Val d'Assa insieme al Forte di Cima Vezzena e al Forte Busa Verle, lungo la celebre "trincea d'acciaio". A Folgaria si osservano i resti di Forte Cherle, Forte Sommo Alto e Forte Dosso delle Somme. Senza dimenticare i cimiteri militari di Slaghenaufi e Costalta.

Il Forte di Lavarone

La maggior parte delle fortezze ha subito nel corso del XX secolo pesanti vicende di saccheggio e demolizione. Il Forte Gschwent Belvedere (Lavarone) conserva tuttavia il proprio grandioso impianto fortificato a strapiombo sulla Val d'Astico. Oggi il Belvedere è attrezzato come museo aperto al pubblico (tel. 0464 780005).

Nella quiete del lago

Cesare Musatti, padre della psicanalisi italiana, amava trascorrere lunghi periodi di vacanza nel verde di Folgaria. Prima di lui frequentava l'altopiano Sigmund Freud, innamorato delle acque del lago di Lavarone.

Cima di Vezzena

Uno dei più bei panorami del Trentino si gode dai ruderi del Forte Cima di Vezzena, a strapiombo su un precipizio di alta quota (1908 m.). Per la sua posizione strategica questa fortezza era nota come "l'occhio degli altopiani" ed ebbe un ruolo decisivo durante la Prima guerra mondiale.

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