Find all hotels and other accommodation facilities

Language

Le sette case di re Laurin

La Val di Fassa, area turistica nota nel mondo, propone con successo una tradizione gastronomica dalle salde radici nella cultura delle genti alpine

itinerario da Moena a Penia
  itinerario da Moena a Penia

Le sette case di re Laurin

Il re Laurin, il sovrano delle Dolomiti, secondo la leggenda viveva in Val di Fassa, sul Catinaccio, in un roseto popolato di elfi. Sempre per il mito, le montagne al tramonto si tingono di rosa per gli effluvi di quel giardino fatato. Ma sarebbe vano cercare i vigneti in questa valle che va dai 1184 metri di Moena ai 1465 di Canazei, ai piedi del gruppo del Sella e della Marmolada: troppo in alto, la vite non può attecchire.

Landa solitaria di montanari

Moena, Soraga, Vigo, Pozza, Mazzin, Campitello e Canazei: oggi questi sette comuni della valle sono un polo turistico di eccellenza. Fino alla fine dell'Ottocento, però, Moena era il capolinea della valle e più a nord, fino a Canazei, queste alture erano solo dei montanari che di sera si sostentavano mangiando polenta con il latte. Nei ristoranti e nei rifugi che movimentano e arricchiscono oggi la valle chiunque sceglie liberamente tra tortelli di selvaggina con ragù di verdure e tagliatelle allo speck con crema di porri; per secondo filetto di maialino in crosta di speck, carré d'agnello alla griglia con salsa d'uva oppure petto d'anatra con salsa al rosmarino e radicchio; per chiudere degnamente strüdel o tortino al cioccolato in salsa di mirtilli.

Solo prodotti del luogo

I ristoratori fanno a gara per adoperare soprattutto prodotti locali e, nel caso in cui non siano reperibili in valle, allora si fa uno strappo alla regola e ci si fornisce in altre aree del Trentino. Tanto da concedersi come pesce solo le trote pescate nell'Avisio. Nei negozi della Val di Fassa non bisogna perciò cercare prosciutto di cinghiale, filetto di cervo e bresaola di capriolo. In sostituzione ci sono gli altrettanto gustosi speck e i bocconcini di Satana, rotoli di pancetta cotti con paprika e spezie.

LA RICETTA: trote alla trentina

E' necessario un chilo di trote piuttosto piccole che siano pulite e asciutte. Dopo averle infarinate, si friggono e si pongono in un recipiente di terracotta, in modo che stiano in uno strato solo. Per preparare la marinata si fa allora appassire una cipolla tritata in un pò di olio, si aggiungono mezzo litro di aceto, una cucchiata di uva sultanina ammorbidita e strizzata, 2 spicchi di aglio tritati, 4 foglie di menta, un pò di prezzemolo e la scorza di un limone grattugiata. Si fa bollire per pochi minuti, poi si versa il tutto sulle trote. Dopo 24 ore si possono servire in tavola.

Il puzzone di Moena

I formaggi sono un vanto gastronomico della Val di Fassa. Il più celebre è il puzzone di Moena, semigrasso di latte bovino a pasta bianca o paglierina, con la crosta umida, odore acuto e sapore forte, stagionato almeno tre mesi. È così denominato forse a causa dell'intenso profumo di malga ed è vicino parente del ciampedél, prodotto a Campitello Penia.

Cerca gli hotels nelle seguenti località dell´itinerario

Consodata S.p.A. Cap. Soc. Euro 2.446.330 - Sede legale Roma - Via Mosca 43-45 - CAP 00142
Registro Imprese di Roma e Codice Fiscale n. 07902440010 e Partita IVA n. 06645501005